Il rugby non è solo sport, è cultura, identità, appartenenza. È una palestra di vita dove l’individualismo si annulla per lasciare spazio al collettivo, dove il rispetto per l’avversario e la coesione della squadra contano più di una meta segnata. Con questo spirito, l’Under 14 dell’Amatori Rugby Alghero, arricchita dalla presenza di due giovani atleti del Sassari Rugby, è scesa in campo oggi al Campo “Basa” di Olbia per confrontarsi con i pari età delle altre squadre regionali.
Sul terreno di gioco, il rugby sardo ha dato prova del suo carattere, con formazioni miste a rappresentare il Nord e il Sud dell’Isola. La selezione settentrionale era formata da atleti di Alghero Rugby, Sassari Rugby e Bulldog, insieme alla squadra dell’Olbia. Il Sud, invece, ha visto in campo il Sinnai Rugby e una squadra composta da giovani del Cagliari e del Capoterra.
Affiatamento, disciplina e rispetto dell’avversario hanno scandito ogni fase del torneo. Gli incontri sono stati combattuti e intensi, con fasi statiche ben strutturate, ripartenze rapide e un crescente livello di consapevolezza tattica. I ragazzi hanno dimostrato determinazione, sfruttando il lavoro svolto in allenamento e cercando soluzioni di gioco sempre più efficaci. Il miglioramento tecnico è emerso chiaramente, così come la capacità di leggere le situazioni di gioco e gestire la pressione.
L’Amatori Rugby Alghero, consapevole che lo sviluppo del vivaio è la base su cui si costruisce il futuro di ogni club, ha avviato un tutoraggio con il Sassari Rugby, coinvolgendo atleti dalla Serie C fino all’Under 14. Un progetto che mira non solo alla crescita tecnica, ma alla formazione di giocatori con una solida identità rugbystica, pronti a contribuire allo sviluppo del movimento isolano.
I giovani rugbisti hanno risposto presente. La strada è tracciata, il lavoro continua.
